Feeds:
Articoli
Commenti

Si mangia

Da quasi un mese che ho ripreso i miei vecchi compagni di viaggio . Dopo l`inizio un po burrascoso e i soliti effetti collaterali noti, direi che per il momento tutto procede per il meglio. Da segnalare presenza di sangue in bocca e anche quando vado in bagno, il medico dice che sono  una conseguenza delle medicine. L` umore si sta pian piano stabilizzando, e le aspettative sono molte. Ho comprato anche un microonde cosi potrò’ iniziare di nuovo a mangiare in maniera quasi normale. Ho perso un sacco di chili in questo mese, lo stress e la mancanza di una dieta equilibrata sono state le cause principali. Ancora ho il certificato medico almeno fino ad Ottobre ma io spero di riuscire a reinserirmi nel mondo lavorativo al più presto .

Ieri ho provato il pollo con le patate e oggi il salmone pian pianino lo stomaco inizia a riempirsi nuovamente

image2-1 image1-2

ho utilizzato le buste e vi dirò` che sono stato particolarmente colpito , non avevo mai cucinato al microonde il pollo ed e’ venuto veramente buono. Il salmone ,facilissimo ,cotto in 3 minuti.

 

 

Rosse inquietudini

Oggi e’ un giorno come gli altri. Un giorno in cui nulla e’ accaduto, un giorno in cui nulla e’ cambiato. In questo periodo di inquietudine trovare la strada giusta da imboccare e’ alquanto complicata.Non capisco e’ forse non capiro’ mai perche’ la vita e’ a tratti bella a tratti fastidiosa e snervante, tutto cio’ che mi accade e’ il frutto di cio’ che sono o e’ soltanto uno scherzo del destino?

Il destino e’ sempre ricorrente nella mia vita, ci credo ma penso che forse sia meglio non crederci affatto.
Siamo cio’ che vogliamo mi ripeto, in parte e’ vero, ma forse e’ solo un concetto astratto che risiede nella mia mente malata.
In questo periodo prendo nuovamente antidepressivi, il medico me li ha prescritti dopo un altro caso di autolesionismo che alla fine fa parte di me da piu` di 5 anni a questa parte.

jump

Ho tentato il suicidio all’eta’ di 13 anni . In quel periodo frequentavo un liceo che non mi piaceva, i miei avevano scelto per me l`istituto  ma non era quello giusto .
Volevo buttarmi dalla palazzina della scuola e ricordo benissimo i pianti da solo su quella terrazza. Un anno fatto di bassi e soltanto bassi momenti.

Quello fu l`inizio della mia vita appesa ad un filo sottile nella mia mente. Sono stato un tipo sempre molto chiuso a casa con i miei familiari e non ho mai avuto amici a cui poter confidare le mie paure o le mie gioie in aperta libertà’.
L`adolescenza e’ un periodo in cui bisogna saper scegliere le persone con cui condividere i momenti liberi, infatti e’ molto pericoloso iniziare a frequentare gente di cui si sa poco o che facciano cose a cui non si e’ abituati.
Da questo punto di vista mi reputo fortunato a meta’,infatti non ho conosciuto bruttissimi ragazzi e anche se ci sono stati momenti in cui ho combinato qualche cosa di cui non posso andare particolarmente fiero alla fine posso ritenermi soddisfatto perché’ ho agito quasi sempre in coerenza con quello che ero e a cui credevo.

Ci sono stati momenti nella mia vita in cui ho pensato veramente di farla finita, perché’ i vari dolori accumulati sembravano davvero non finire mai.E’ buffo e anche stupido pensare che ci sono persone con altri problemi più` gravi dei nostri perché’ in quei momenti i nostri problemi sembrano in più` grandi del mondo.Si diventa egoisti verso gli altri e non si riesce ad essere razionali.
Non sono mai riuscito nel mio intento di farla finita forse perché’ ho un angelo custode che mi protegge veramente bene,o forse perché’ alla fine riesco quasi sempre a sconfiggere questa voglia irrefrenabile di oscurità’.

angel

Crescendo si pensa che quella fase passi, i problemi adolescenziali saranno solo un cattivo ricordo e si arriva ad una eta’in cui la maturità’ e le nuove responsabilità’ fanno scomparire tutte le paure. In parte e’ vero , si e’ troppo impegnati a vivere la frenesia giornaliera che quasi non ci si accorge che alla fine lentamente e giorno per giorno il tempo passa da solo.

Non serve più` suicidarsi, in fondo penso di morire grazie alle mie esperienze , alle persone che incontro lungo il mio cammino e a ciò’ che non riesco a capire.
Come per magia come conseguenza di anni vissuti come una spugna,inizio a sperimentare qualcosa di nuovo che fino a quel momento mi era sconosciuto.
Accumulo, accumulo da anni e ci sono momenti in cui questa rabbia repressa esce fuori. La prima volta che usci’ fuori me lo ricordo bene.

In quel periodo facevo il portiere notturno che già’ di per se e’ un lavoro che non andrebbe fatto per più` di 2 anni.
Beh io lo feci per 5 e infatti il mio orologio biologico era veramente andato a farsi clock.jpgfriggere.Avevo finito una storia molto importante nella mia vita da circa 1 anno e ancora la ferita non si era rimarginata.Dopo un lungo periodo di pausa da relazioni serie mi decisi a conoscere nuovamente una persona con cui iniziare un percorso giorno per giorno. Mesi molto turbati e sfortunatamente non era la persona giusta.

Diventai autolesionista senza neanche capire cosa stavo facendo. Mi tagliai il volto,le mani e ricordo che il sangue che scolava dal mio corpo mi faceva stare bene. Ovviamente era soltanto un illusione momentanea, dopo qualche ora inizi nuovamente a sentirmi frustrato e incazzato con il mondo.
Dopo un periodo in cura tra ospedali e antidepressivi quel momento passo’. Posso dire di avere sperimentato qualcosa di inaspettato e a nulla serve l`aiuto di chi dovrebbe sostenerti in quei momenti perché’ ricordatevi che quando si diventa autolesionisti si diventa anche dei gran bugiardi.
Fa parte della malattia, io mi tagliavo ma nessuno se ne accorse  fino a quando decisi di farmi scoprire.
Quello e’ un bel momento per chi e’ autolesionista un po meno per chi scopre questa realtà’ nuova, infatti agli occhi di chi non ha mai pensato di fare una cosa del genere la confusione regna sovrana.
Molti pensano che l`autolesionismo vada di pari passo con il suicidio. Beh io che ho visto tutte e due le realtà’ posso dire che ci sono casi e casi. Il suicida se vuole uccidersi lo fa e premedita il gesto.Chi fa autolesionismo non premedita almeno le prime volte perché’ e’ una cosa istintiva.
Dico le prime volte perché’ poi diventa come una droga e allora cerchi qualcosa che ti permetta di tagliarti e magari te la nascondi.

file0001035605763.jpg

L`autolesionismo quando vogliamo che sia notato e’ un grido di aiuto , una forma di espressione insana per dire ehi guarda che io sto soffrendo, ho bisogno di te.

Come si sconfigge? Credo che il miglior modo di combattere l` autolesionismo sia quello di riuscire a fare ciò’ che ci piace e cercare di ridurre lo stress al minimo.Lo so non e’ facile e ci vuole una grande forza di volontà’. Non so se gli antidepressivi aiutano, dicono che dovrebbero` migliorare il tono dell`umore in soggetti con crisi depressive.Ma ricordate che non sempre a mio parere chi e’ autolesionista e’ anche depresso.
Curare l`alimentazione e fare dello sport con il conseguente riposo aiuta sicuramente.
Nel momento in cui si e’ colpiti da quella voglia di tagliarsi, fare una passeggiata, telefonare a qualcuno con cui vi trovate a vostro agio parlare sono dei suggerimenti che potrebbero rivelarsi utili.
Avere un cuscino a portata di mano a me non ha aiutato, dicono infatti che in base allo strumento utilizzato per l`autolesionismo si puo’ indirizzare la propria rabbia verso il cuscino invece che verso se stessi. Lessi anche di utilizzare del rossetto o del colore rosso sulla pelle in modo da dare l`illusione che ci sia del sangue ma anche quello con me non ha funzionato.
Ci sono tanti libri che parlano di questo problema , il primo che tutti consigliano e’ di Marilee Strong “a Bright red scream”,a bright red screamUn urlo rosso sangue nella versione italiana. Un buon inizio per capire l`autolesionismo.

Ascoltate voi stessi , chiedete aiuto,leggete sull` argomento e non abbiate paura di nascondere i vostri tagli. Anzi vi diro’ che nel momento in cui cessate di nasconderli significa che siete pronti per parlare con il resto del mondo, siete pronti e decisi di smettere e iniziare ad amare il vostro corpo.

Non vi posso dire che e’ un percorso facile e potreste avere anche delle ricadute. Io le ho avute, sono delle inquietudini color rosso sangue che vanno e vengono dentro di me, dentro la mia mente.

Un percorso interiore che giorno per giorno va fatto e che faccio.

Non abbiate paura non siete soli.

 

Dormendo

Sonno, torpore , mancanza di forze

Sonno, dolore , rabbia

Sonno, inquietudine, mal di testa

file0001045647561

Sonno, confusione, pazzia

Sonno,svogliatezza, amarezza

 

 

 

Cascata di sguardi

Indecifrabile bellezza illumina il buio della mia esistenza,

rompi il tempo , ferma questa eterna astinenza.

Profumo di primavera ,di emozioni,

lascia che il di’ faccia spazio alla sera e alle sue canzoni.

upper-yosemite-fall-02

Cascata di sguardi in un torrente secco e asciutto,

rinnova il mio essere ,lascia via tutto.

Viaggia insieme a me in una girandola di passione

non voltarti indietro e cogli l`occasione.

Spingi il fuoco dentro , riscalda il tuo io

sole a mezzogiorno  non lasciarmi nell`oblio.

 

Una vita lui ci ha donato , con scelte  rinunce e un

antico passato.

Grande letteratura ,magica ammaliante,

riscrivi la storia e sposta il mio mondo a levante.

Non esitare,  capovolgi lo spazio,

con il tuo dolce pensare, non pagherai nessun dazio

Dieci anni son tanti,

ma sono solo numeri non giganti

Il 23 e il diciassette  una torta  viva con tante fette

Una grande sorpresa colorata e’ arrivata,

sorridi in festa e’ una gioia inaspettata.

20 di sospiri in una grande clessidra di alibi da smaltire ,

sfida  la tua’ lealta’ conscia di una meravigliosa e impassibile belta’.

Amare facendo soffrire?

Risposte piene di domande e dilemmi a mai finire.

Soffrire non amando? Scelta giusta?

Chiudi  la busta e calci di rimando.

Riccio, liscio, mosso,

un grande cane che non mangia mai l`osso.

Proteggilo ,ammiralo, toccalo e stiralo, in ogni modo muoverai la pedina

la memoria saltera’ da sera a mattina.

Riesci a sentire e leggere ,

il tuo cuore e’ vivo non puoi perdere

……..

Che cos’è un nome? Quella che chiamiamo “rosa” anche con un altro nome avrebbe il suo profumo.William Shakespeare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mese di Maggio…

non mi sarei mai immaginato che mi avrebbe portato a vivere delle emozioni. In questo mese sei nato tu, dopo 9 mesi di attesa adesso sei qui e mi ascolti silenziosamente quando puoi.
Sei fragile e spaventato , ti trovi in un mondo nuovo, misterioso tutto da scoprire.

Non mi sarei mai immaginato.. che potesse succedere anche a me e ancora adesso non ci credo.Gli incubi mi assalgono e mi portano via la felicità che dovrebbe essere da padrona in questi momenti.

Il mese di Maggio ha portato un vento di speranza , lo si sente nell’aria, mi darà la possibilità di cullarti allontanando paure e momenti di smarrimento.

Il grido muto

Esistono momenti in cui non sai piu` a cosa aggrapparti e l`unica cosa che ti sembra   naturale in cui riversare tutte le tue forze e’ quel sentimento forte e puro che i poeti chiamano amore.

A sprazzi e a momenti alterni ho amato tanto nella mia vita, quasi sempre ho amato sbagliando visto che non sono mai stato capito, ma nulla importa visto che adesso mi ritrovo a dover combattere con qualcosa che sembra essere piu`forte della mia mente.

 In genere i problemi me li risolvo da solo ma arrivano quei momenti in cui la solitudine non ti aiuta. Ho iniziato senza sapere e senza un perche’. Mi sono ritrovato a banchettare con la solitudine, la rabbia, la paura e la tristezza.

Image

E’ stata una cena molto amara condita da tanto vino.

Non mi piace il vino e se lo bevo e’ perche’ sono

obbligato o per compiacere i miei ospiti.

Quella  volta, per la prima volta il vino mi piacque e nonostante le lacrime fossero quasi obbligate a scendere dai miei occhi , la mia bocca si deliziava di quel vino rosso , grondante che scendeva implacabile.

Non ho capito bene perche’ l`ho fatto , e’ possibile che l`amore ti faccia fare queste cose? E’ possibile che il non essere capito per tanti anni mi stia  lentamente trascinando in qualcosa piu forte di me?

Ho paura in questo momento perche’ sono consapevole e l`essere consapevoli ti porta ad essere piu`convinti che non succedera’ mai piu`e invece…. e invece due giorni fa e’ capitato di nuovo.

ImageNon so dove sto andando e non sono neanche tanto convinto di avere voglia di fermarmi.

So di avere bisogno di aiuto in questo momento ma il mio grido restera’ in silenzio, non so per quanto tempo, forse fino all`ultimo caldo bicchiere di vino rosso.

Un grido muto che lentamente mi distruggera’.

Addii frettolosi…

Piansi come un bambino. Non piangevo per la gioia di essere sopravvissuto al mio calvario, anche se ne ero sopraffatto. Nè per la presenza dei miei fratelli e delle mie sorelle, anche se era commovente. Piangevo perché Richard Parker mi aveva lasciato in modo così brusco. 

Che cosa terribile, gli addii frettolosi. Sono una persona che crede nella forma, nell’armonia dell’ordine. Quando è possibile, dovremmo dare alle cose una forma significativa. Per esempio, sareste in grado di raccontare questa mia storia confusa, in cento capitoli esatti, non uno di più, non uno di meno? Se c’è una cosa che odio del mio soprannome è quella cifra che non finisce mai. Nella vita è importante che ogni cosa abbia una giusta conclusione. Solo così si trova la pace. Altrimenti rimangono le parole che avresti voluto dire e che non hai mai detto, e il tuo cuore è pesante e colmo di rimorso. Quell’addio malriuscito mi fa ancora male. Come vorrei averlo guardato per l’ultima volta sulla scialuppa, averlo provocato un po’ in modo che si ricordasse di me. Come vorrei avergli detto -sì, lo so che è una tigre, ma non importa- :”Richard Parker, è finita. Siamo sopravvissuti. Ci credi? Ti sono grato, molto più di quanto riesca ad esprimere. Non ce l’avrei mai fatta senza di te. Mi piacerebbe dirtelo in modo formale: Richard Parker, grazie. Grazie per avermi salvato la vita. E adesso va dove devi andare. Hai conosciuto la libertà nella prigione dello zoo per per quasi tutta la tua vita, e adesso conoscerai la libera prigione della giungla. Ti auguro tutto il meglio. Fai attenzione all’Uomo. Non è tuo amico. Ma spero ti ricorderai di me come di un amico. Non ti dimenticherò mai, ne sono certo. Sarai sempre con me, nel mio cuore. Ma che cos’è questo sibilo? Ah, la nostra barca ha toccato la sabbia. Allora addio, Richard Parker, addio. Che Dio sia con te.”. 
Yann Martel, Vita di Pi.